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“Non Piangere!” : Ecco Perché Non Dirlo Al Bambino

InsanelyNews – Ecco il pensiero dell’educatrice Manuela Griso che ci spiega perchè dire “Non piangere” ad un bambino può risultare dannosa per la salute emotiva dello stesso

 

“Le persone emotive sanno bene che ci sono tantissime emozioni che entrano in contatto con il nostro essere più profondo. A volte ce ne sono alcune di cui non conosciamo nemmeno il nome. Ci sentiamo in balia di alcune sensazioni che non riusciamo a catalogare in una singola emozione e dunque ci sembra di essere persi. Siamo confusi, poco lucidi, per nulla razionali.

Il bambino piccolo si sente così molto spesso. Avverte ciò che sta capitando nel suo corpo e nel suo animo, non sa come descriverlo nè come esprimerlo, così va per tentativi ed errori, mettendo in pratica ciò che ha visto, sentito o ciò che gli viene naturale fare. Sulla base della reazione altrui tarerà la sua emotività e l’espressione della stessa. Se la sua reazione è stata socialmente accolta, si concederà di provarla ancora, altrimenti farà nuovi tentativi.

I genitori e gli insegnanti hanno il delicatissimo ruolo di essere l’abbraccio caldo e accogliente nel quale il bambino può sentirsi libero di essere, senza inibizioni.

Nell’esperienza di educatrice mi è capitato di sentire genitori dire al bambino: “Non devi piangere” , perché loro non sopportavano il pianto del bambino. Li faceva sentire in colpa (quando accadeva al distacco); inadeguati (quando capitava al ritorno a casa). Ma se imparassimo ad osservare con gli occhi dell’altro, del bambino in questo caso, capiremmo che egli non vuole giudicare noi, ma esprimere se stesso. Nel nostro perentorio “non piangere” esiste invece un giudizio insito che descrive il pianto come un’emozione negativa, da bannare. Non viene nemmeno spiegato il motivo.

Oppure viene sminuito il loro dolore con la frase :
“Non piangere perché non ce n’è motivo”.

Chi può dire quando c’è o non c’è motivo? “ Come fai tu (mamma, papà, insegnante) a dire che io non ho motivo di piangere? Quando la mia mamma(tu) va via mi sento solo, spaesato. Ho paura che lei possa non tornare mai più. Ho paura che non voglia stare con me, mentre io vorrei solo stare sempre e sempre con lei.”
Questa potrebbe essere la voce del bambino silente che vede andare via la sua mamma. Di fronte a questo diremmo ancora che non ha motivo di piangere?
Tu, mamma, gli diresti ancora “non devi piangere”?

 

A volte poi segue il “ricatto morale” : “Se smetti di piangere ti porto …..”

Questa è un’altra frase dannosa. Sminuisce i sentimenti del bambino, lo castra nella sua espressione e si pensa che un regalo, un cibo che gli piace o altro, possano “comprare” la sua finta serenità. Il più delle volte i bambini non si fanno comprare da questo, ma come sempre, è l’Amore che li guida. L’Amore per la mamma che gli chiede di non piangere, li porta a trattenere dentro di sè quella sofferenza tanto grande, ma sempre più piccola dell’amore che provano. E ci mostrano, ancora una volta, di essere loro i veri Maestri. Loro che senza giudizio ci accolgono in ogni dimostrazione del nostro essere. Quando siamo felici, tristi, arrabbiati, annoiati, malinconici, stanchi, euforici. Loro sono lì. Accanto a noi. E non si stufano mai.

Senza contare che dire ad un bambino “Se piangi non ti porto la sorpresa” ,

nel momento del distacco per esempio, fa sentire il bambino incompreso, confuso e insicuro. Con quella frase castrante, mostriamo al bambino anche una totale sfiducia nei confronti di chi lo accudirà quando noi saremo via. Se devo darti un premio o una punizione  per far sì che tu ti convinca a stare in un posto, vuol dire che è un posto brutto, nel quale non si può trovare altro motivo (gioioso) per cui valga la pena restare.

Stessa cosa, pericolosissima, sul cibo:“Se mangi tutto ti porto…”

Il bambino perderà presto il gusto del cibo. Mangerà per conquistare non solo la sorpresa, ma per far contenta la mamma (o il papà) , senza curarsi di ciò che realmente desidera.

Castrare l’espressione delle emozioni è pericolosissimo. I danni che si provocano possono diventare irreparabili.

Un bambino “emotivamente rotto”, è un bambino a cui viene tolta l’essenza.

Tutta la naturalezza, la spontaneità, la spensieratezza. Diviene adulto nel corpo di un bambino e ne risulta un uomo spezzato. Mente, corpo e anima devono viaggiare alla stessa velocità.
Negare un’emozione o reprimerla, porterà il bambino a chiudersi in se stesso, a non esprimere più i suoi stati d’animo, generando così un malessere sempre più profondo, fino alla totale perdita di identità.
Così come la tristezza o la paura, anche la rabbia viene rifiutata. Sento spesso dire: “Non devi arrabbiarti, non hai motivo”
Stesso copione per  situazioni differenti.
Perché le emozioni forti come rabbia, paura, tristezza vengono vissute (dall’adulto) come emozioni negative, che fanno soffrire e quindi da evitare. In realtà tutte le emozioni hanno il loro compito.

La paura ha una funzione protettiva.

È l’amigdala che contiene questo lato così vulnerabile di noi, che ci ha portato però alla salvezza quando eravamo cavernicoli. La paura viene quando avvertiamo un pericolo. Se ho paura o fuggo o mi blocco. In ogni caso agisco per la mia salvezza.

La rabbia serve a tutelare noi stessi.

Ci arrabbiamo quando ci sentiamo minacciati, non rispettati, offesi. La rabbia ci aiuta a ricordarci che ci siamo anche noi e che dobbiamo ascoltarci.

La tristezza permette al cuore di lasciarsi andare, di rilassarsi. 

Ci consente di apprezzare la Gioia e di essere sempre accarezzati da una mano amica.

Le emozioni che noi consideriamo negative sono in realtà la nostra salvezza.

Permettiamo ai bambini di essere loro stessi, di esprimere le loro emozioni, qualunque esse siano.Accogliamoli a braccia aperte, non lasciamoli in balia della confusione emotiva. Facciamoli  sentire amati per qualsiasi emozione essi racchiudano in sè. Siamo fatti di tanti piccoli pezzi che insieme creano quel tutt’uno  che fa di noi gli esseri unici e speciali che siamo. Impariamo da loro ad accettarli così come sono e ad amarli proprio per questo, come loro fanno con noi.”

“L’uomo è come un oggetto fabbricato a mano: ognuno è diverso dall’altro, ognuno ha un proprio spirito creatore che ne fa un’opera d’arte della natura.”M.Montessori “Il segreto dell’infanzia”

 

 

FONTE

hitler

Hitler – Documenti della CIA provano che non è morto

[InsanelyNews] Hitler ancora vivo dopo la 2°guerra mondiale

Hitler
I documenti declassificati della CIA dimostrano che nel 1955 un informatore di spionaggio americano sostenne di aver incontrato Adolf Hitler in Colombia e come prova fornì immagini di sé con il Fuehrer più di un decennio dopo il suo presunto suicidio.
Sembra che il retro dei documenti CIA recentemente declassificati confermino l’autenticità di alcuni certificati dell’FBI riguardanti Adolf Hitler che affermano che il capo nazista fuggì in salvo dalla Germania dopo la caduta dell’impero nazista e fuggì in Sud America.
L’insieme dei documenti indica come nel 1955 la Hemisphere Division della CIA ricevette un documento segreto intitolato “Operativo: Adolf Hitler”, dal capo della stazione della CIA di stanza in Venezuela nome in codice Cimleody-3. Il documentato sottolineava che una delle sue fonti aveva ricevuto un suggerimento in cui dichiarava che Hitler era vivo e vegeto in Argentina.
Questo, tuttavia, non era la prima volta che venivano fatte affermazioni del genere. I consigli della CIA sembravano solo delle conclusioni autentiche tratte da precedenti documenti dell’FBI che sostenevano anche che un certo numero di “fonti top-secret” diceva che Hitler era vivoe vegeto in Sud America.
Documenti CIA declassificati
Phillip Citroen, un ex soldato delle SS che sosteneva di essere in comunicazione con Hitler, sostiene che il “führer” si trasferì dalla Colombia in Argentina nel gennaio del 1955.
I documenti della CIA declassificati suggeriscono che Citroen si sia fotografato con Adolf Hitler e l’immagine è stata inclusa nel memo della CIA. Hitler è presumibilmente sulla destra dell’immagine.
L’agente, stando al documento reso noto dai media e consultabile sul sito della Cia, sarebbe stato contattato il 29 settembre 1955 da un amico di fiducia che ha servito sotto il suo comando in Europa, e che attualmente risiede a Maracaibo.
Il documento della CIA afferma:
“L’amico di Cimelody-3 – si legge ancora – ha affermato che nel settembre 1955 Phillip Citroen, ex ufficiale tedesco, gli ha detto in via confidenziale che Hitler era ancora vivo”. Citroen sostenne di aver contattato Hitler una volta al mese in Colombia nel suo viaggio da Maracaibo a quel paese come dipendente della NKSM Shipping Company a Maracaibo.
C’è anche una fotografia, arrivata nelle mani dell’agente segreto, e contenuta nel file: Il 28 settembre 1955, l’amico di Cimelody-3 ha ottenuto la fotografia citata, e il giorno dopo è stata mostrata a Cimelody-3. Nell’immagine in bianco e nero si vede un uomo, che sembra assomigliare a Hitler. Dichiarò anche che Hitler lasciò la Colombia per l’Argentina intorno al gennaio del 1955. Citroen commentò che erano passati dieci anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale; gli alleati non potrebbero più perseguire Hitler come un criminale di guerra “.
Il messaggio concludeva che né l’informatore né la stazione della CIA erano in grado di fornire una valutazione dell’intelligence delle informazioni incluse nella nota, ma erano classificate come “di possibile interesse”.
Il capo della divisione dell’emisfero occidentale della CIA continuò a rivedere gli archivi dell’agenzia e scoprì che un anno prima un nuovo rapporto di base era stato preparato a Maracaibo dalla stessa fonte che non solo asseriva che Hitler non era morto ma affermò anche che c’era un’intera colonia di nazisti che viveva in Sud America.
Secondo Citroen, i tedeschi residenti a Tunja si rivolgevano ad Adolf Hitler come “der führer” e lo salutavano con il saluto fascista, aggiunge.
Pochi giorni dopo, il capo della stazione di Bogotà scrisse al capo della divisione dell’emisfero occidentale della CIA e chiese se voleva fare ulteriori ricerche sul presunto Hitler.
“Se il quartier generale lo desidera, la stazione di Bogotà può fare un’indagine su “Adolph Schuttlemayer“a Tunja, in Colombia”, dice la nota.
Una settimana dopo, il capo della divisione ha risposto ambiguamente.
Sebbene non fosse contrario a intraprendere ulteriori ricerche sulla questione, sentiva che “grandi sforzi potevano essere dedicati a questo argomento”, senza la possibilità di stabilire nulla di concreto.
Di conseguenza, ha suggerito di dimenticare il problema.

Universo – Una possibile teoria sulle sue origini

[InsanelyNews]

Il nostro universo è un grande punto interrogativo…

Gli scienziati si interrogano infatti, giorno dopo giorno, da dove l’universo abbia avuto origine e in quale modo sia arrivato allo stato attuale.

Certo si sa che tutto è stato prodotto da una esplosione chiamata Big bang da cui ha avuto origine spazio, tempo e materia, ma perché poi questa materia caotica si è aggregata in punti ben precisi per formare galassie, stelle e pianeti?

 

 

 

 

 

Oggi vi vogliamo proporre una teoria sulla formazione dell’universo chiamata teoria delle armoniche.

L’energia oscura, ovvero l’energia che ha permesso al caos di equilibrare e che gli scienziati stanno ancora tentando di capire e che potrebbe non essere altro che musica.

Pensiamo ad un pianoforte, in esso troviamo la scala delle note e quella delle ottave superiori in cui il suono della nota principale viene ripetuto per risonanza.

Quindi, utilizzando tutte queste combinazioni, possiamo creare una varietà di suoni molto differenti tra loro e armonie del tutto diverse.

In natura, di principio tutto funziona con questi suoni detti armoniche, ci sono quindi quelle medie, udibili dall’uomo e quelle più alte o più basse che spesso l’uomo non riesce a percepire.

Pensiamo per esempio agli animali, che sentono frequenze più basse delle nostre e riescono a sentire se si sta avvicinando un cataclisma; gli elefanti comunicano tra loro tramite onde sonore a bassissima frequenza….



Queste onde vengono udite da noi solo quando arrivano alla frequenza da noi percepibile, e così udiamo il barrito dell’elefante.

Queste onde a bassa frequenza possono viaggiare fino a 5 km attraverso l’aria (e il doppio attraverso il terreno) e quindi anche gli animali distanti possono parlare tra loro.

Anche animali molto più piccoli dell’elefante percepiscono queste armoniche, vediamo l’ape, questo minuscolo insetto molto importante per la sopravvivenza dell’uomo sulla terra.

L’ape crea il suo alveare a forma di tantissime cellette esagonali dentro alle quali depone il miele.

Se ci pensate questa è una vera opera d’arte!
Certamente l’ape non è andata a scuola di architettura ma ha imparato a vivere in sintonia con le armoniche della natura.

La natura infatti si modifica in base alla frequenza delle armoniche, la materia si dispone in base a quanto una frequenza è alta o bassa e crea diverse forme geometriche in base al tipo di frequenza, vi postiamo questo video per farvi vedere direttamente l’esempio pratico.

Sbalorditivo vero?

Ogni cosa in natura ha un suono e anche lo stesso universo, quindi lo si può pensare come una grande melodia, costituita da tante armoniche e frequenze che, mescolate tra loro, hanno permesso alla materia di aggregarsi secondo alcuni schemi ben precisi; per questo sono nate le galassie, le stelle, i pianeti e la vita e tutto è così perfetto nel caos generato dal big bang.

Gli astronomi hanno portato avanti alcune ricerche sul suono dell’universo, sono riusciti infatti a registrare e tradurre le frequenze in frequenze da noi udibili, a seguito alcuni esempi:

Noi esseri umani dobbiamo quindi tutto a queste armoniche, la nostra stessa vita è stata infatti frutto di frequenze e ogni singola cellula del nostro corpo è mantenuta in equilibrio da esse.

universo

L’uomo primitivo riusciva ad essere in contatto con queste armoniche e i sostenitori di questa teoria pensano persino che le piramidi e i grandi monumenti su cui oggi abbiamo mille dubbi sulla loro possibile costruzione siano stati costruiti con l’aiuto di queste frequenze.

Le basse frequenze avrebbero infatti permesso di sollevare pietre di dimensioni enormi  annullando il loro stesso peso e quindi

permesso agli uomini di sollevarle senza fare nessuna fatica.

stonehenge

Anche nel sito megalitico di Stonehenge

troviamo indizi di questo genere, alcuni studiosi hanno infatti dedotto che questo fosse si un osservatorio astronomico come affermano le maggiori teorie, ma che oltre a questo il sito abbia anche un’altra caratteristica, ovvero che vista la disposizione delle pietre le onde sonore si disperdano in un modo particolare e rimbombino da una parte all’altra della costruzione, favorendo così una sonorità particolare per coloro che effettuavano cerimonie all’interno della struttura.

Purtroppo oggi l’uomo, vista la sua evoluzione e vita frenetica, si è staccato dalla natura e non riesce più a mettersi in contatto con essa in modo armonico, quindi non riesce più a concepire il fattore delle armoniche se non in modo inconscio.

Con questo articolo vogliamo quindi farvi riflettere su questa teoria alternativa e magari farvi capire quanto la natura sia così importante per la nostra stessa sopravvivenza.

uova canapa

Uova di Eggs: la gallina ad alimentazione biologica, con semi di canapa

(InsanelyNews) Ci sono diversi metodi per alimentare una gallina e oggi come oggi le uova che troviamo in commercio, provengono perlopiù dalla grande distribuzione.

Ma la grande distribuzione si avvale di allevamenti intensivi, dove le galline non vivono in maniera naturale e vengono mal-alimentate e curate se necessario con alimenti e medicine, appunto, che possiamo poi ritrovare, analizzandolo, all’interno delle uova, che poi per nostra sfortuna, mangeremo…

Può succedere come negli ultimi tempi, che a causa dell’estate molto calda, alcuni allevamenti di galline ovaiole adibite alla produzione internazionale, si ritrovano infestati da acari e pidocchi delle galline e ricorrono all’uso del fipronil, che è praticamente il principio attivo contenuto all’interno delle pipette che si usano per gli animali domestici, contro zecche e pulci.

Questo ha fatto scattare i controlli a tappeto e man mano se ne stanno scoprendo sempre di più, altri saranno già corsi ai ripari però…

Diventa fondamentale quindi, conoscere la provenienza di quello che ingeriamo, in quanto con buona probabilità contribuirà alle nostre sofferenze e alla nostra morte.

 

 

Vi riporto un esempio lampante, ma in Italia ne esistono molti.

Le uova di Eggs.

Chi conosce Eggs, sa già che tutte le uova del bistrot di Trastevere sono accuratamente scelte da piccoli allevamenti sostenibili e biologici, che non usano pesticidi né altre sostanze. In tempi di allarmi sulla sicurezza, è importante sapere cosa si mangia. E allora ecco una panoramica degli allevamenti dai quali ci serviamo, tutti italiani e tutti di altissima qualità.

Un azienda esemplare

L’azienda agricola Silvia O, certificata bio, conta 2.500 galline livornesi, con una produzione di circa 1.200 uova al giorno, allevate in pollai fatti con legno di castagno e rispettando le caratteristiche di spazio richieste per un allevamento biologico. Caratteristica dell’azienda, la produzione di uova da galline nutrite con semi di canapa.
In seguito alle sperimentazioni scientifiche, è stato notato un aumento degli acidi grassi polinsaturi in misura di uno a tre rispetto alle uova provenienti da galline alimentate con mangimi “normali”, rendendo così  quelle “alla canapa” più leggere a livello di consistenza, digeribilità e sapore.

Le galline erano alimentate rispettivamente con semi di canapa, semi di lino e cereali di ogni tipo. Alla fine del periodo stabilito, è risultato che le uova delle galline alimentate a canapa erano più grandi e pesanti delle altre e molto ricche di grassi Omega-3.

Grassi buoni che uccidono il colesterolo cattivo.

Così ogni giorno nell’azienda abruzzese viene aggiunto un 15% in su di semi di canapa all’alimentazione delle galline. Che è composta da grano turco, crusca e cereali vari, tutti di provenienza locale e biologica.

 

Vi consiglio quindi non prendere alla leggere questo argomento, ne va della salute vostra e dei vostri figli.

 

Giuseppe Paglialonga

 

 

gallina e uova

La gallina, migliore amica dell’uomo: uova e smaltimento dei rifiuti organici

(InsanelyNews) A differenza di ciò che si potrebbe pensare, alcune ricerche hanno rivelato come questo animale, spesso sottovalutato, abbia delle caratteristiche insospettabili: ama interagire con l’uomo, ha una spiccata curiosità che gli permette di imparare cose nuove, si fida ciecamente dell’essere umano che si prende cura di lui e si mostra fedele ed affettuoso. E’ capace di instaurare un rapporto di affetto, specie con i più piccoli e con altri animali, quali cani o gatti, già presenti in famiglia.

La scelta di accogliere una gallina trova varie motivazioni, dalla disponibilità di uova fresche e di alta qualità ogni giorno (si calcola un risparmio di circa 100 euro all’anno), alla possibilità di un’alternativa allo smaltimento classico dei rifiuti ( una gallina mangia circa 200 chili di rifiuti organici ogni anno).

Nel 2013, il sindaco di un piccolo paese della Francia, ha addirittura investito nell’acquisto di 62 galline, date poi in adozione ad alcune famiglie allo scopo di abbattere i costi dei rifiuti domestici.
Anche le Star del cinema, della musica e dello spettacolo sembrano essere state contagiate dall’amore per le galline domestiche.

Jennifer Aniston ha raccontato in un’intervista che lei ha un orto che cura con passione e che le fornisce frutta e verdura ed un pollaio molto grande con una produzione di uova talmente elevata da offrirle in regalo ad amici e vicini.

Ma la storia più eclatante è quella che arriva dal quartiere Turro di Milano, la storia di Nina, la gallina che ha conquistato il web e la simpatia di migliaia di utenti semplicemente raccontando su Facebook, in prima persona, tutto ciò che succede intorno a lei, quasi come fosse un essere umano: il suo pranzo, la sua felicità nell’andare al mare e la tristezza per il rientro dalle vacanze.

In realtà a gestire il suo profilo c’è Silvia, che tramite le pagine del Corriere, spiega l’amicizia nata tra lei e la sua piccola Nina: “spesso si siede sul divano e guardiamo insieme la tv, credo riconosca le immagini degli altri animali”.
Curiosando su internet, sono moltissime le iniziative dedicate a chi, pur nutrendo una passione per questo animale, non ha le possibilità (di spazio o tempo) da dedicargli.

La formula più diffusa in tutta la penisola è “Adotta una gallina” dove, in seguito al pagamento di un canone mensile o annuale, agricoltori qualificati si occupano di curare e gestire per conto degli utenti, la gallina adottata e di fornire loro un buon numero di uova prodotte dalla gallina.

Meglio un uovo oggi e anche una gallina.

Una breve ricerca non fa mai male: wikipedia Gallus gallus domesticus

ipotalamo

Ipotalamo : trovata la centralina che controlla l’invecchiamento

(InsanelyNews) Il trapianto o la perdita di cellule staminali dell’ipotalamo potrebbero, rispettivamente, rallentare o accelerare l’invecchiamento. A suggerirlo, uno studio condotto in topi di mezza età pubblicato sulla rivista Nature.

Trovata nel cervello la ‘centralina’ che controlla l’invecchiamento: è l’ipotalamo, struttura del sistema nervoso dalle molteplici funzioni, che agisce attraverso le sue cellule staminali. Sono queste infatti a modulare la velocità con cui compaiono i segni dell’età. A seconda di come sono ‘dosate’, un po’ come i pedali dell’auto, possono dare l’accelerata o una frenata alla comparsa dei sintomi dell’età, ma anche allungare la vita. Lo hanno dimostrato i test fatti sui topi dai ricercatori dell’Albert Einstein College, guidati da Dongsheng Cai.

Sebbene sia noto che il sistema nervoso svolga un ruolo nell’invecchiamento e recenti ricerche abbiano mostrato che l’ipotalamo sia particolarmente importante in questo senso, l’esatto processo che posta alla comparsa dei segni fisici dell’invecchiamento è ancora praticamente sconosciuto. Saranno necessarie ulteriori ricerche per determinare se gli effetti manifestati nella ricerca possano essere ricondotti anche all’uomo.

Neurogenesi e invecchiamento

Le cellule staminali neurali adulte (NCS) risiedono in alcune regioni regioni del cervello e soprattutto nell’ipotalamo. Tra i loro compiti, la neurogenesi, ossia la formazione di neuroni, e molti altri aspetti del funzionamento cerebrale. Una diminuzione nella neurogenesi è legata a diversi disordini associati all’invecchiamento.
Recenti ricerche mostrano che l’ipotalamo potrebbe avere un ruolo nell’invecchiamento sistemico. Dongsheng Cai e colleghi dell’Albert Einstein College of Medicine di New York hanno cercato di capire se le NCS potrebbero essere responsabili per questo tipo di processo.

L’ipotalamo, oltre a regolare crescita, sviluppo, riproduzione e metabolismo, è dunque fondamentale nel processo di invecchiamento. Al suo interno custodisce delle cellule staminali neuronali adulte, il cui compito è formare nuovi neuroni. “Il loro numero cala naturalmente durante il corso della vita, con un’accelerazione nell’invecchiamento”, precisa Cai.

Gli effetti della perdita non sono però irreversibili, come hanno dimostrato i ricercatori. Con l’aggiunta di “queste nuove cellule, o delle molecole da loro prodotte, è infatti possibile rallentare, e perfino annullare alcuni effetti dell’invecchiamento nel corpo”, continua Cai. La loro importanza è stata dimostrata nei test fatti su topi di mezza età. “Su alcuni di loro è stata bloccata la produzione dell’ipotalamo. In questo modo si è visto che gli animali sono invecchiati più in fretta e hanno vissuto meno”, commenta Giuseppe Novelli, genetista dell’università Roma Tor Vergata.

Gli scienziati hanno indotto la perdita di specifiche cellule staminali in molti modelli murini e, così facendo, hanno osservato cambiamenti fisiologici tipici dell’invecchiamento oppure una ridotta durata della vita. Viceversa, quando venivano impiantate cellule staminali in salute, l’invecchiamento era rallentato e aumentava la longevità nei topi.

Gli autori hanno anche scoperto che l’effetto anti-invecchiamento delle NSC dell’ipotalamo era parzialmente mediato dal microRNA esosomiale, che queste cellule secernono nel fluido cerebrospinale.
Gli scienziati, in conclusione, ritengono che la perdita delle cellule NSC dell’ipotalamo sia un’importante causa dell’invecchiamento di tutto l’organismo.
 Fonti: Ansa – dottnett
terzo occhio ghiandola pineale

Ghiandola Pineale : ecco come “tappano” l’evoluzione dell’uomo

(InsanelyNews) C’è un piano accuratamente nascosto che cerca di tenere le persone sul filo del rasoio, determinando la mancanza di evoluzione spirituale, poiché se gli uomini si evolvessero non sarebbe più possibile usarli.

Se l’ascensione fosse alla portata di tutti, verrebbe a mancare la materia prima al piano.

Quindi, la cosa migliore, è tenere le persone bloccate con carestie, malattie, burocrazia, problemi economici, guerre, criminalità.

Questi sono tutti diversivi e distrazioni studiati per fare in modo che l’uomo, impegnato nel risolvere le necessità materiali, NON ABBIA TEMPO PER EVOLVERSI, verso il riconoscimento della propria natura spirituale.

Probabilmente il piano di controllo risale alla notte dei tempi, alla Torre di Babele e anche prima, e le forze in gioco sono grandi e inimmaginabili e hanno riversato, periodicamente, ondate di paura sull’umanità. Oggi l’unico modo per farcela pare essere l’ascensione personale perché il mondo difficilmente potrà mai evolversi a livello planetario: chi davvero muove i fili del mondo questo non lo vuole permettere.

È da notare che da quando i metodi di comunicazione si sono evoluti e sono stati resi disponibili a tutti (internet in testa), si è ottenuto un inevitabile fluire di conoscenza e qualcosa poteva far ben sperare in un processo evolutivo. Ma, guarda caso, contemporaneamente alcuni studi sono stati accuratamente censurati, sono nate nuove fonti alternative di informazione devianti e pericolose (falsi channelling, siti web di disinformazione, false organizzazioni di aiuto ecc…), nuove droghe vengono immesse sul mercato, prodotti alcolici a base di frutta vengono pubblicizzati per abbindolare i giovani e alla fine siamo sempre allo stesso punto o forse anche peggio.

A OGNI PASSO IN AVANTI CHE FA’ L’UMANITA’, NASCONO CORRENTI CHE IN QUALCHE MODO LA RIPORTANO INDIETRO.

Uno dei peggiori momenti in questo senso fu il medio evo, periodo in cui un oppressivo potere religioso provocò un enorme blocco delle coscienze di cui, ancora oggi, portiamo segni indelebili. Il mondo vive da sempre nella paura. La paura è necessaria per bloccare la crescita. La paura e l’ignoranza alimentano la trappola, la verità rende invece liberi.

Ecco alcuni modi usati dal sistema per tenere in trappola l’essere umano:

 

Fino a qualche anno fa, nonostante gli enormi progressi della medicina, non esistevano studi sulla ghiandola pineale , né tanto meno sulle sostanze da essa prodotte;

La ghiandola coccigea, che risulta esser un componente essenziale della vita, non è praticamente conosciuta neanche dai medici. Queste due ghiandole, di fatto, non vengono studiate nel percorso didattico per la laurea in medicina e chirurgia;

Le scie chimiche, per mezzo dei metalli in esse contenuti e dell’eventuale riflessione dei campi elettromagnetici che sembrerebbero essere indotti dai sistemi H.A.A.R.P, procurano effetti negativi sulla ghiandola pineale e sulla salute alimentando malattie e disturbi.

Wilhelm Reich, a causa delle sue scoperte sull’energia orgonica o vital, venne incarcerato e si scatenò una caccia alle streghe per censurare e distruggere i suoi studi;

– Il mercurio, quello delle amalgame dentali, dei vaccini, di alcuni farmaci o contenuto in un famoso disinfettante, ha effetto sulla pineale;

Le droghe e i farmaci inibiscono l’attività della ghiandola pineale oltre a danneggiare la salute;

Una cattiva alimentazione ha effetti negativi sulla vascolarizzazione della ghiandola pineale ; 

Nell’uomo, a partire dall’età di 45 anni, la pineale comincia naturalmente a calcificarsi, per cui non si devono più sprecare energie per inibirla: quindi essa è un “nemico” da attaccare per poco tempo;

Oltre all’alimentazione scorretta, un ottimo metodo per scimunire la gente sono gli psicofarmaci; adesso sono inventati l’A.D.H.D., la “sindrome da deficit di attenzione e iperattività”, il presunto disturbo dei bambini irrequieti. Per questo disturbo inventato si prescrive ai bambini il Ritalin, uno psicofarmaco che altera le facoltà mentali e che può condizionare seriamente il comportamento facendolo sfociare in atti di violenza.

Il governo statunitense classifica il Ritalin nella stessa categoria della cocaina e dell’eroina. Herbet S. Okun, membro del comitato internazionale di controllo sui farmaci per le Nazioni Unite, ha riferito, durante una conferenza stampa, che il suo comitato è assai preoccupato per il fatto che il metilfenidate (Ritalin) negli Stati Uniti venga prescritto in maniera massiccia. Egli aggiunge che ogni giorno negli U.S.A vengono assunte 330 milioni di dosi di Ritalin, paragonate ai 65 milioni del resto del mondo. 11.000.000 sono i minori che nei soli Stati Uniti ogni anno utilizzano psicofarmaci per tutte le patologie (fonti: NIMH, Nexus, Angeles Times);

 

Le religioni sono infarcite di insegnamenti che parlano di un dio al di fuori dell’uomo e che coltivano incessantemente nella mente dei seguaci il concetto di senso di colpa;

C’è una sempre maggiore quantità di falsi channelling, ovvero di lupi travestiti da agnelli, utili quasi sempre solo a depistare;

Cè una continua immissione sul mercato di nuove droghe sintetiche, sempre più pericolose;

La medicina di Hamer, che potrebbe risvegliare molte persone e migliorare l’inconscio collettivo, viene regolarmente osteggiata.

Ci sarebbe tanto altro da dire ma questo basta per incominciare a riflettere e fare scelte più coscienti e saggie. Incominciamo il cambiamento su noi stessi, ognuno di noi deve esser pioniere del cambiamento che vuole vedere nel mondo.

Tratto dal libro: “Life – i segreti della ghiandola pineale” di Arcangelo Miranda.

Fonte: https://www.facebook.com/La-Verità-ci-Rende-Liberi-121083388058285/

matrix

Matrix : Cosa è? Jon Rappoport – uno strumento per toglierti la vita

InsanelyNews. La Matrix significa nessuna immaginazione. E’ stata costruita per una ragione: per distrarvi dalla scoperta dell’immaginazione e del suo potere.

Ritorniamo alla immaginazione. La questione della immaginazione è che non è una tabella oraria, non un datario. Ma  la potete mettere addosso come cappotto e portarvela in giro ogni volta che volete. SE scegliete.

Se  togliete via degli strati di qualsiasi sistema esistente nel mondo, trovereste il nocciolo originale dell’immaginazione. Potete dire che cosi  viene imposto, ma è una scusa di convenienza. Qualsiasi tipo di vita drenata di immaginazione finirebbe con l’essere una matrix. Si formerebbero strati di roccia e di sedimenti.

Le persone non comprendono questo e non vogliono comprenderlo. Preferirebbero mettere tutte le accuse davanti alla porta di malvagi intelligenti, che naturalmente esistono. Ma questa è solo metà della storia e di gran lunga quella più debole.

Alcune persone fanno una lunghissima carriera nell’accusare le elite per il loro crimini. Va bene. Questo dà loro più potere. Ma senza l’altra metà,  i loro sforzi sono vani, perché le persone amano prendere informazioni e trasformarle in divertimento.

Le persone vogliono ricevere istruzioni su come abbracciare la realtà più grande. Questo si chiama religione. Quindi accantonano l’immaginazione per una sola opera d’arte e poi la venerano. Un chiaro imbroglio… ma  questo non ferma la sfilata.

Ecco una formula per te. E’ approssimativa, ma funzionerà, dato che l’immaginazione percorre metà della distanza verso l’infinito, l’immaginazione diventa magia.

Le leggi della fisica, così come sono e come le comprendiamo, sono sospese. L’immaginazione varca una soglia e quando lo fa, ecco che si ficcano dentro le cosiddette abilità paranormali. L’immaginazione è molto più ampia delle capacità paranormali, che sono un sottoinsieme della immaginazione.

L’immaginazione batte la realtà. La realtà è immaginazione il movimento lento, la Matrix appunto. Sembra solida e densa, ma è solo uno svantaggio minore, quando compresa dal punto di vista della immaginazione

Raggiungere questo punto di vista, è più che un esercizio intellettuale, è il prodotto della AZIONE e quella azione è  dispiego di immaginazione. L’istruzione scolastica è lo sforzo per minimizzare l’immaginazione. È allenarsi su come diventare un membro della Matrix. Questo non significa che l’ignoranza e la stupidità siano le chiavi del regno. Significa invece che una enfasi eccessiva sull’apprendimento, affossa l’immaginazione e la colloca nella regione delle nebbie

 

Tutti i sistemi, se lasciati soli,  tendono a muoversi verso l’immaginazione. Come sanno i miei  lettori, ho scritto molti articoli su quel gioco malato che è la psichiatria. Beh, se poteste in qualche modo prendere la psichiatria e consentire ai professionisti di inventare le loro categorie dei cosiddetti disturbi mentali e trattarli tutti con degli innocui placebo, partendo da quella base (e non altro), questi “stroleghi (tipi strani) arriverebbero poi a rendersi conto che stavano inventandosi tutto…

Potrebbero cosi gioire nel sapere di aver impiegato l’immaginazione per scolpire la loro struttura e sistema. Farebbero saltare per aria la matrix e si riscoprirebbero così artisti. Potrebbero metterci migliaia di anni per raggiungere questo, ma lo raggiungerebbero.

La Matrix significa nessuna immaginazione. E se poteste gattonare nei suoi canali, caverne ed interstizi, vedreste che è stata costruita per una ragione: per distrarvi dalla scoperta dell’immaginazione e del suo potere.

Nell’impianto della Matrix, avete preponderantemente il SACRIFICO. Non intendo con questo generosità, gentilezza o buona volontà o amore. Intendo sacrificio auto-degradante. Si coagula nella Matrix. Legifera contro l’immaginazione, fingendo che l’immaginazione e la sua forza liberatrice non esistano.

Ciò di cui parlo in questo articolo, pare proprio che sia la tradizione spirituale sepolta e vera del pianeta Terra. Sono veramente poche le persone che lo hanno scoperto,  il resto delle persone è caduto in una sorta di androidismo, di automi dalla forma umana.

Tu hai la scelta. Puoi farti un viaggio nella Matrix, oppure puoi immaginare l’immaginazione e imbarcarti nel viaggio dei viaggi. Gli artisti creano mondi diversi. Quindi l’idea che l’”universo” sia in qualche modo la nostra guida e mentore più grande, il donatore, è una mega barzelletta.

La più parte delle persone non sono dell’idea di creare in modo consapevole, men che mai di improvvisare in modo spontaneo, cosa che implica una certa fusione con ciò che dovrebbero creare.

Per coloro che invece possono cogliere questa idea, il mondo  e l’universo non sono più arbitri, guide o ciò che pone le regole. Sono invenzioni che sono già qui.

fonte: https://jonrappoport.wordpress.com/

traduzione Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

Acqua potabile dal mare con i pannelli solari

Acqua potabile dall’acqua di mare tramite pannelli solari!

(InsanelyNews) La Terra è un pianeta ricoperto di acqua.

Eppure sorprendentemente, meno del tre per cento è acqua potabile e dolce. Di quel tre per cento, circa il 68 per cento della nostra acqua dolce è completamente inaccessibile per gli esseri umani, chiusi all’interno di calotte polari e dei ghiacciai.

Tenendo presente la forte siccità in diverse aree del mondo, gli scienziati sono alla ricerca di modi per accedere a più acqua dagli oceani, ovvero li dove il 97 per cento di acqua del nostro pianeta risiede attualmente.

 

E‘ stato possibile, per qualche tempo, estrarre acqua potabile da acqua di mare.

Ma gli unici due processi attualmente presenti in commercio risultano inefficienti, perché richiedono troppa energia. Ora, grazie a una svolta nel processo noto come la distillazione, gli scienziati saranno in grado di creare una nuova tecnica per raccogliere acqua potabile dall’oceano tramite energia solare.

Questa innovazione non poteva arrivare in un momento migliore, considerando che il cambiamento climatico ha provocato siccità ed è diventato più comune negli ultimi anni.

 

Prima delle recenti scoperte, l’acqua di mare poteva essere “trasformata” solo in acqua potabile tramite distillazione o distillazione a membrana.

La distillazione regolare consiste nel portare l’acqua salata raccolta ad alte temperature raccogliendone il vapore, elaborando poi il vapore attraverso una bobina di condensazione. Il calore necessario per far bollire l’acqua consumata richiede una grande quantità di energia, rendendo il processo inefficiente.

Nel processo di distillazione a membrana, invece, l’acqua calda e fredda dell’oceano vengono condotte attraverso una membrana porosa, e il vapore dal processo viene così raccolto. Questa richiede leggermente meno energia elettrica dalla distillazione regolare, ma comunque molta energia. L’inefficienza di questi processi ha fatto sì che la loro utilità sia limitata. L’acqua dolce non poteva essere estratta su larga scala in modo sufficiente per soddisfare le esigenze di una popolazione sempre più assetata.

 

Ma ora, secondo i risultati di un studio della Rice University, sarebbe possibile estrarre acqua dolce dall’acqua di mare mediante un processo chiamato “a membrana solare -distillazione nanofotonica-enabled” o NESMD.

Come suggerisce il nome, questo processo è alimentato interamente ad energia solare. Utilizzando le nanotecnologie, NESMD converte la luce solare in calore necessario per produrre vapore acqueo tramite distillazione a membrana. Questo apparentemente piccolo cambiamento potrebbe avere un enorme impatto sulla diffusione della distillazione, e creare un significativo impatto globale, almeno secondo Qilin Li, esperto e ricercatore di trattamento acque alla Rice University.

 

Uno schema grafico diffuso dai ricercatori mostra le differenze tra il sistema di desalinizzazione “tradizionale” e quello innovativo:

 

Acqua potabile dal mare

Acqua potabile dal mare con i pannelli solari

Come ci spiega in una dichiarazione sulla loro ricerca:

“la desalinizzazione solare diretta potrebbe essere un punto di svolta per alcuni dei circa 1 miliardo di persone che non hanno accesso ad acqua potabile pulita. Questa tecnologia off-grid è in grado di fornire acqua pulita potabile sufficiente per l’uso familiare in un ingombro ridotto, e può essere scalato perfornire acqua per comunità più ampie.”

Come ci fa notare, l’ aspetto più importante di questa nuova tecnologia è quanto sia facile da riprodurre.

Questo perché il nuovo sistema utilizza lo stesso tipo di membrane già utilizzate nella distillazione a membrana. NESMD potrebbe essere facilmente integrato in almeno alcune dei 18.000 impianti di desalinizzazione dell’acqua attualmente operanti in tutto il mondo. Il suo gruppo di ricerca ha già sviluppato un sistema che utilizza un pannello a membrana piccola nel processo di distillazione, che potrebbe essere replicato per l’utilizzo ovunque.

“Si potrebbero assemblare questi insieme, proprio come si farebbe i pannelli in una fattoria solare” Li continua . “A seconda del tasso di produzione di acqua sarà necessario calcolare la quantità di area della membrana per determinare il fabbisogno giornaliero. Ad esempio, se avete bisogno di 20 litri all’ora, ed i pannelli ne producono 6 litri all’ora per metro quadrato, si dovrebbe ordinare qualcosa tipo 3 metri quadrati di pannelli.” 

Sembra probabile che, se tale tecnologia dovesse diventare ampiamente disponibile, gli impianti di dissalazione potranno essere installati ovunque, se si considera che i costi energetici rappresentano la metà della spesa totale del loro funzionamento. L’ambizioso progetto di ricerca è stato sintetizzato in un video diffuso sul web che linkiamo qui sotto:

Fonte: www.globochannel.com

Tratto da: sapereeundovere

Vaticano

Vaticano, fermato un monsignore: festini gay e droga

(InsanelyNews) Vaticano, fermato un monsignore: festini gay e droga al Palazzo dell’ex Sant’Uffizio

Un festino gay a base di droga.

È quello che hanno scoperto gli uomini della Gendarmeria del Vaticano in un blitz all’interno di un appartamento nel Palazzo dell’ex Sant’Uffizio.

Proprio lì dove per un quarto di secolo l’allora cardinale Joseph Ratzinger ha svolto il suo incarico di prefetto della Congregazione per la dottrina della fede prima di essere eletto Papa.

L’inquilino dell’appartamento, stando a quanto raccontano in Vaticano, è un monsignore che svolge le mansioni di segretario di un importante porporato a capo di un dicastero della Curia romana.

L’uomo, subito fermato dalla Gendarmeria, è stato prima ricoverato per un breve periodo nella clinica romana Pio XI per disintossicarsi dalle sostanze stupefacenti, e attualmente si trova in ritiro spirituale in un convento in Italia.

 

In Vaticano bocche cucite o quasi sull’operazione delicatissima svolta dagli uomini comandati da Domenico Giani.

Qualcuno si lascia scappare di essersi lamentato più volte per un continuo via vai dal portone di ingresso, la sera, di persone che erano abituali frequentatori del monsignore fermato. All’interno dei sacri palazzi spiegano che l’appartamento dove si consumavano i festini a luci rosse a base di droga non doveva essere assegnato al segretario di un capo dicastero.

Si tratta, infatti, di un’abitazione riservata ai superiori: prefetti, presidenti o segretari della Curia romana e non semplici monsignori.
Così come aveva destato diversi malumori che il presule in questione avesse una macchina lussuosa con la targa della Santa Sede.
Anche questo è un privilegio riservato ad alti prelati.
Evidentemente, come emerso anche da alcune ricostruzioni fatte in Vaticano, era proprio questo veicolo che consentiva al suo proprietario di trasportare la droga senza essere mai fermato dalla polizia italiana.

Si racconta di un Papa a dir poco infuriato quando, dopo che era arrivata la soffiata ed era stata decisa l’operazione della Gendarmeria, ha saputo che il monsignore era stato beccato sul fatto.

Tra i condomini del Palazzo dell’ex Sant’Uffizio l’imbarazzo è diffuso, ma anche la rassicurazione che, almeno per il momento, tornerà a regnare un po’ di tranquillità nell’edificio. Il suo ingresso principale, infatti, dà direttamente su piazza del Sant’Uffizio che è già territorio italiano ed è fuori da ogni controllo delle Guardie Svizzere e della Gendarmeria.

Chiunque, di giorno e di notte, può entrare liberamente in Vaticano da questo accesso senza subire alcun controllo e senza ovviamente essere schedato. Una location perfetta per godere dei privilegi dell’extraterritorialità senza però dover sottostare né ai controlli dello Stato italiano, né a quelli della Città del Vaticano.

 

Risolta, per usare un eufemismo, la vicenda a dir poco incresciosa del monsignore, resta da chiarire la posizione del cardinale di cui era segretario.

“Possibile che non si sia mai accorto di nulla? Eppure diceva che lavoravano insieme fino a tardi”, si lascia scappare ancora un alto prelato.

Si vocifera che, considerando anche l’età del porporato che ha ampiamente superato i 75 anni, ovvero l’età canonica delle dimissioni, Francesco abbia deciso di accelerarne il pensionamento anche a causa degli ultimi avvenimenti.

“Aveva proposto il suo segretario per l’episcopato. Fortuna che non lo hanno nominato vescovo. Ora che cosa sarebbe successo?”, è la considerazione di un presule condivisa anche da altri confratelli.

Ma qualcuno ha fermato questa nomina prima che fosse troppo tardi.

fonte: ilfattoquotidiano

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