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Categoria: Spirituale

terzo occhio ghiandola pineale

Ghiandola Pineale : ecco come “tappano” l’evoluzione dell’uomo

(InsanelyNews) C’è un piano accuratamente nascosto che cerca di tenere le persone sul filo del rasoio, determinando la mancanza di evoluzione spirituale, poiché se gli uomini si evolvessero non sarebbe più possibile usarli.

Se l’ascensione fosse alla portata di tutti, verrebbe a mancare la materia prima al piano.

Quindi, la cosa migliore, è tenere le persone bloccate con carestie, malattie, burocrazia, problemi economici, guerre, criminalità.

Questi sono tutti diversivi e distrazioni studiati per fare in modo che l’uomo, impegnato nel risolvere le necessità materiali, NON ABBIA TEMPO PER EVOLVERSI, verso il riconoscimento della propria natura spirituale.

Probabilmente il piano di controllo risale alla notte dei tempi, alla Torre di Babele e anche prima, e le forze in gioco sono grandi e inimmaginabili e hanno riversato, periodicamente, ondate di paura sull’umanità. Oggi l’unico modo per farcela pare essere l’ascensione personale perché il mondo difficilmente potrà mai evolversi a livello planetario: chi davvero muove i fili del mondo questo non lo vuole permettere.

È da notare che da quando i metodi di comunicazione si sono evoluti e sono stati resi disponibili a tutti (internet in testa), si è ottenuto un inevitabile fluire di conoscenza e qualcosa poteva far ben sperare in un processo evolutivo. Ma, guarda caso, contemporaneamente alcuni studi sono stati accuratamente censurati, sono nate nuove fonti alternative di informazione devianti e pericolose (falsi channelling, siti web di disinformazione, false organizzazioni di aiuto ecc…), nuove droghe vengono immesse sul mercato, prodotti alcolici a base di frutta vengono pubblicizzati per abbindolare i giovani e alla fine siamo sempre allo stesso punto o forse anche peggio.

A OGNI PASSO IN AVANTI CHE FA’ L’UMANITA’, NASCONO CORRENTI CHE IN QUALCHE MODO LA RIPORTANO INDIETRO.

Uno dei peggiori momenti in questo senso fu il medio evo, periodo in cui un oppressivo potere religioso provocò un enorme blocco delle coscienze di cui, ancora oggi, portiamo segni indelebili. Il mondo vive da sempre nella paura. La paura è necessaria per bloccare la crescita. La paura e l’ignoranza alimentano la trappola, la verità rende invece liberi.

Ecco alcuni modi usati dal sistema per tenere in trappola l’essere umano:

 

Fino a qualche anno fa, nonostante gli enormi progressi della medicina, non esistevano studi sulla ghiandola pineale , né tanto meno sulle sostanze da essa prodotte;

La ghiandola coccigea, che risulta esser un componente essenziale della vita, non è praticamente conosciuta neanche dai medici. Queste due ghiandole, di fatto, non vengono studiate nel percorso didattico per la laurea in medicina e chirurgia;

Le scie chimiche, per mezzo dei metalli in esse contenuti e dell’eventuale riflessione dei campi elettromagnetici che sembrerebbero essere indotti dai sistemi H.A.A.R.P, procurano effetti negativi sulla ghiandola pineale e sulla salute alimentando malattie e disturbi.

Wilhelm Reich, a causa delle sue scoperte sull’energia orgonica o vital, venne incarcerato e si scatenò una caccia alle streghe per censurare e distruggere i suoi studi;

– Il mercurio, quello delle amalgame dentali, dei vaccini, di alcuni farmaci o contenuto in un famoso disinfettante, ha effetto sulla pineale;

Le droghe e i farmaci inibiscono l’attività della ghiandola pineale oltre a danneggiare la salute;

Una cattiva alimentazione ha effetti negativi sulla vascolarizzazione della ghiandola pineale ; 

Nell’uomo, a partire dall’età di 45 anni, la pineale comincia naturalmente a calcificarsi, per cui non si devono più sprecare energie per inibirla: quindi essa è un “nemico” da attaccare per poco tempo;

Oltre all’alimentazione scorretta, un ottimo metodo per scimunire la gente sono gli psicofarmaci; adesso sono inventati l’A.D.H.D., la “sindrome da deficit di attenzione e iperattività”, il presunto disturbo dei bambini irrequieti. Per questo disturbo inventato si prescrive ai bambini il Ritalin, uno psicofarmaco che altera le facoltà mentali e che può condizionare seriamente il comportamento facendolo sfociare in atti di violenza.

Il governo statunitense classifica il Ritalin nella stessa categoria della cocaina e dell’eroina. Herbet S. Okun, membro del comitato internazionale di controllo sui farmaci per le Nazioni Unite, ha riferito, durante una conferenza stampa, che il suo comitato è assai preoccupato per il fatto che il metilfenidate (Ritalin) negli Stati Uniti venga prescritto in maniera massiccia. Egli aggiunge che ogni giorno negli U.S.A vengono assunte 330 milioni di dosi di Ritalin, paragonate ai 65 milioni del resto del mondo. 11.000.000 sono i minori che nei soli Stati Uniti ogni anno utilizzano psicofarmaci per tutte le patologie (fonti: NIMH, Nexus, Angeles Times);

 

Le religioni sono infarcite di insegnamenti che parlano di un dio al di fuori dell’uomo e che coltivano incessantemente nella mente dei seguaci il concetto di senso di colpa;

C’è una sempre maggiore quantità di falsi channelling, ovvero di lupi travestiti da agnelli, utili quasi sempre solo a depistare;

Cè una continua immissione sul mercato di nuove droghe sintetiche, sempre più pericolose;

La medicina di Hamer, che potrebbe risvegliare molte persone e migliorare l’inconscio collettivo, viene regolarmente osteggiata.

Ci sarebbe tanto altro da dire ma questo basta per incominciare a riflettere e fare scelte più coscienti e saggie. Incominciamo il cambiamento su noi stessi, ognuno di noi deve esser pioniere del cambiamento che vuole vedere nel mondo.

Tratto dal libro: “Life – i segreti della ghiandola pineale” di Arcangelo Miranda.

Fonte: https://www.facebook.com/La-Verità-ci-Rende-Liberi-121083388058285/

matrix

Matrix : Cosa è? Jon Rappoport – uno strumento per toglierti la vita

InsanelyNews. La Matrix significa nessuna immaginazione. E’ stata costruita per una ragione: per distrarvi dalla scoperta dell’immaginazione e del suo potere.

Ritorniamo alla immaginazione. La questione della immaginazione è che non è una tabella oraria, non un datario. Ma  la potete mettere addosso come cappotto e portarvela in giro ogni volta che volete. SE scegliete.

Se  togliete via degli strati di qualsiasi sistema esistente nel mondo, trovereste il nocciolo originale dell’immaginazione. Potete dire che cosi  viene imposto, ma è una scusa di convenienza. Qualsiasi tipo di vita drenata di immaginazione finirebbe con l’essere una matrix. Si formerebbero strati di roccia e di sedimenti.

Le persone non comprendono questo e non vogliono comprenderlo. Preferirebbero mettere tutte le accuse davanti alla porta di malvagi intelligenti, che naturalmente esistono. Ma questa è solo metà della storia e di gran lunga quella più debole.

Alcune persone fanno una lunghissima carriera nell’accusare le elite per il loro crimini. Va bene. Questo dà loro più potere. Ma senza l’altra metà,  i loro sforzi sono vani, perché le persone amano prendere informazioni e trasformarle in divertimento.

Le persone vogliono ricevere istruzioni su come abbracciare la realtà più grande. Questo si chiama religione. Quindi accantonano l’immaginazione per una sola opera d’arte e poi la venerano. Un chiaro imbroglio… ma  questo non ferma la sfilata.

Ecco una formula per te. E’ approssimativa, ma funzionerà, dato che l’immaginazione percorre metà della distanza verso l’infinito, l’immaginazione diventa magia.

Le leggi della fisica, così come sono e come le comprendiamo, sono sospese. L’immaginazione varca una soglia e quando lo fa, ecco che si ficcano dentro le cosiddette abilità paranormali. L’immaginazione è molto più ampia delle capacità paranormali, che sono un sottoinsieme della immaginazione.

L’immaginazione batte la realtà. La realtà è immaginazione il movimento lento, la Matrix appunto. Sembra solida e densa, ma è solo uno svantaggio minore, quando compresa dal punto di vista della immaginazione

Raggiungere questo punto di vista, è più che un esercizio intellettuale, è il prodotto della AZIONE e quella azione è  dispiego di immaginazione. L’istruzione scolastica è lo sforzo per minimizzare l’immaginazione. È allenarsi su come diventare un membro della Matrix. Questo non significa che l’ignoranza e la stupidità siano le chiavi del regno. Significa invece che una enfasi eccessiva sull’apprendimento, affossa l’immaginazione e la colloca nella regione delle nebbie

 

Tutti i sistemi, se lasciati soli,  tendono a muoversi verso l’immaginazione. Come sanno i miei  lettori, ho scritto molti articoli su quel gioco malato che è la psichiatria. Beh, se poteste in qualche modo prendere la psichiatria e consentire ai professionisti di inventare le loro categorie dei cosiddetti disturbi mentali e trattarli tutti con degli innocui placebo, partendo da quella base (e non altro), questi “stroleghi (tipi strani) arriverebbero poi a rendersi conto che stavano inventandosi tutto…

Potrebbero cosi gioire nel sapere di aver impiegato l’immaginazione per scolpire la loro struttura e sistema. Farebbero saltare per aria la matrix e si riscoprirebbero così artisti. Potrebbero metterci migliaia di anni per raggiungere questo, ma lo raggiungerebbero.

La Matrix significa nessuna immaginazione. E se poteste gattonare nei suoi canali, caverne ed interstizi, vedreste che è stata costruita per una ragione: per distrarvi dalla scoperta dell’immaginazione e del suo potere.

Nell’impianto della Matrix, avete preponderantemente il SACRIFICO. Non intendo con questo generosità, gentilezza o buona volontà o amore. Intendo sacrificio auto-degradante. Si coagula nella Matrix. Legifera contro l’immaginazione, fingendo che l’immaginazione e la sua forza liberatrice non esistano.

Ciò di cui parlo in questo articolo, pare proprio che sia la tradizione spirituale sepolta e vera del pianeta Terra. Sono veramente poche le persone che lo hanno scoperto,  il resto delle persone è caduto in una sorta di androidismo, di automi dalla forma umana.

Tu hai la scelta. Puoi farti un viaggio nella Matrix, oppure puoi immaginare l’immaginazione e imbarcarti nel viaggio dei viaggi. Gli artisti creano mondi diversi. Quindi l’idea che l’”universo” sia in qualche modo la nostra guida e mentore più grande, il donatore, è una mega barzelletta.

La più parte delle persone non sono dell’idea di creare in modo consapevole, men che mai di improvvisare in modo spontaneo, cosa che implica una certa fusione con ciò che dovrebbero creare.

Per coloro che invece possono cogliere questa idea, il mondo  e l’universo non sono più arbitri, guide o ciò che pone le regole. Sono invenzioni che sono già qui.

fonte: https://jonrappoport.wordpress.com/

traduzione Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

dna

IL DNA SENTE TUTTO! IMPARIAMO A PARLARE POCO.

(InsanelyNews) Le chiacchiere ci fanno perdere molta energia, soprattutto se si tratta di chiacchiere accompagnate dalle emozioni.

Quando nella tua vita sta succedendo qualcosa, prova una pratica:

non dirlo a nessuno, anche se dovessi sentire un forte prurito per la voglia di raccontarlo.

Quando succede qualcosa, conservalo in te, allora conserverai la tua forza e il potenziale di ciò che accade. Anche quando qualcuno cerca di coinvolgerti nei suoi racconti: conserva la calma e controlla le emozioni, non permettere agli altri di controllarti attraverso le emozioni. Questo tuo atteggiamento sarà notato; avrai un aureola della forza e dell’enigma.

Ma in realtà, hai soltanto conservato te stesso. Le parole e i pensieri influenzano la nostra vita.

il DNA li percepisce come se fosse il discorso umano.

Anche ciò che leggiamo influenza il DNA: le sue molecole ricevono l’informazione acustica e luminosa.

La lettura che facciamo in silenzio, lascia una traccia nei nuclei delle cellule, seguendo i canali elettromagnetici: un testo risana il nostro apparato ereditario, l’altro testo lo traumatizza. Le parole della preghiera risvegliano le risorse dell’apparato genetico: mentre una maledizione distrugge i programmi di carattere ondulatorio e disturba il normale sviluppo dell’organismo.

All’apparato genetico non è indifferente ciò che pensiamo, quali libri leggiamo: tutto è impresso nel genoma ondulatorio che cambia, in una direzione o nell’altra, il programma di vita di ogni cellula. Una parola può portare al cancro, e un’altra parola può guarire. Quando dite o pensate: “sono grasso/a” vi arriveranno dei chili in più. Dicendo “sto dimagrendo” potreste anche iniziare a sentirvi peggio, perché la parola “magro” ha anche un significato negativo: “scarso”, “Insufficiente”. Dite: “sto diventando più snella”, e allora questa forma-pensiero vi influenzerà positivamente. Affinché non succeda nulla di brutto, è molto importante non pensarlo; e ancor più importante non parlarne. Non a caso esiste il proverbio: detto fatto. Avete avviato il programma dell’esecuzione.

E ancora: sgridando qualcuno, o maledicendolo, insultandolo, influenzate non solo il suo campo vitale, ma anche il vostro. State distruggendo la vostra energia sottile e attirate la stessa maledizione per se stessi e per i vostri figli. Sostituendo i pensieri negativi e le parole negative con quelle positive, create attorno a voi lo spazio dell’amore e della positività, che molte cose negative non saranno in grado di rompere.

Fonte: http://aprilamente.info

tratto da: terrarealtime

ringiovanimento

Ringiovanimento: basta la sola forza della mente e dello spirito?

(InsanelyNews) Ringiovanimento con la sola forza della mente e dello spirito?

La domanda non è peregrina, ed è stata oggetto di studi psicologici molto dettagliati ed approfonditi, di cui è possibile leggere diffusamente in “Conterclockwise”, libro della psicologa Ellen J. Langer, “ visionaria del ringiovanimento ”.

E cosa avrebbe scoperto la dottoressa Ellen J. Langer?

Nei primi anni del duemila, condusse un esperimento sul ringiovanimento, in cui prendeva in causa alcuni ospiti di una casa di riposo.

Selezionò quindi due gruppi di anziani che avevano grosso modo la stessa età, erano equamente suddivisi tra uomini e donne e non erano affetti da patologie particolari.

Dopodiché fece vivere un gruppo di anziani, per una settimana, secondo le loro precedenti abitudini: con l’assistenza che avevano nell’ospizio, con degli infermieri a disposizione ed assumendo le solite pillole.

Il secondo gruppo, invece, fu fatto vivere, durante la stessa settimana, in una casa arredata con mobili degli anni sessanta. Non solo: la radio e la televisione riproponevano programmi degli anni sessanta, e vi erano riviste di quello stesso periodo.

Agli anziani venne, poi, chiesto di fare delle passeggiate e di ridurre il consumo di medicine.

Inoltre, le camere erano tutte arredate in modo diverso: sia per ravvivare la situazione e far dimenticare che si stava vivendo in un istituto per anziani, sia per non costringere gli anziani a rimbecillirsi?

L’autrice, infatti, scrive provocatoriamente che anche la persona con la migliore salute, si confonderebbe di stanza, se vivesse per lungo tempo in un luogo in cui le stanze sono tutte scialbe ed identiche.

Avrai ormai immaginato gli esiti dell’esperimento?

Gli anziani che avevano vissuto in un ambiente che simulava l’epoca in cui loro avevano circa quarant’anni di meno, a seguito di regolari esami medici (elettrocardiogrammi, analisi del sangue e test di memoria, tra gli altri) risultavano in condizioni di salute decisamente migliori; alcuni presentavano anche lievi segni di ringiovanimento del viso, mentre gli anziani che avevano vissuto “da vecchi” non presentavano segni di ringiovanimento evidenti.

Incredula dei risultati, la dott.sa Langer ripetè l’esperimento con altri individui, e anche questa seconda volta i risultati rasentarono l’impossibile: Vivere “da giovani” rendeva gli anziani più giovani!

E si tratta di una scoperta che probabilmente non ti sorprenderà troppo, se sei già appassionato alle tematiche spirituali, oppure hai sentito parlare di effetti placebo e fenomeni simili. Sarebbe opportuno che la scienza e lo studio delle discipline spirituali si combinassero per raggiungere risultati più utili all’umanità.

Il libro sopra citato della dottoressa Ellen J. Langer, in particolare, propone che la medicina sia più sensibile alle potenzialità dell’anima e della volontà, e che affronti le anamnesi, e proponga le diagnosi, in un modo olistico. Il testo, dopo avere descritto il rigore scientifico della selezione dei partecipanti all’esperimento, della conduzione dello stesso e delle analisi successive, si allontana dal campo della scienza per avventurarsi in speculazioni rivoluzionarie e metafisiche.

La stessa autrice, infatti, mette in discussione l’atmosfera rigorosa ed asettica dell’esperimento sul ringiovanimento e delle pratiche mediche e suggerisce che anche semplici cambi di prospettiva mentale potrebbero migliorare enormemente le condizioni di vita degli anziani e dei malati. L’autrice, ancora con metodo spirituale piuttosto che scientifico, sottolinea l’impatto deleterio che il linguaggio ha nel decorso delle patologie (e si sente riecheggiare, nel suo scritto, quanto espresso magistralmente anche nel libro “I quattro accordi” di Don Miguel Ruiz).

Ma come… il linguaggio aggrava le malattie?

Espongo un esempio estratto dal libro: un’anziana aveva grande difficoltà a chinarsi ed a portare grandi pesi. La stessa, quindi, poteva recarsi a fare la spesa da sola ma, al ritorno a casa, era costretta a poggiare la busta a terra per prendere le chiavi di casa dalla borsa, dopodiché non riusciva più a riprendere la borsa con la spesa. Ebbene, questa situazione fu tradotta da lei, dalla famiglia e dai medici consulenti con questa frase: “impossibilità di vivere senza essere accuditi”. Quindi, si decise che la signora avrebbe dovuto vivere in una casa di riposo. Ma vi sarebbe stata un soluzione molto più semplice, economica e che avrebbe significato tanta più felicità per l’anziana, e si trattava di una soluzione banale: mettere una mensola sul pianerottolo, dove la signora avrebbe potuto appoggiare la spesa e poi riprenderla con facilità.

Ma la soluzione, per quanto semplice, forse addirittura ovvia, fu completamente saltata, perché la condizione di anziana, o, meglio, la parola “anziana”, aveva influenzato tutti i soggetti coinvolti nella valutazione della situazione: la signora era anziana, quindi la cosa più ovvia era di rivolgersi ad un dottore e di considerare che non era più indipendente.

Quante volte ti sarà sfuggita una soluzione ovvia ad un problema, semplicemente perché hai agito in modo automatico? L’autrice, con questo ed altri esempi di casi concreti, ci avverte, quindi, di non sottovalutare il ruolo che le convenzioni sociali, le abitudini e, appunto, le parole possono avere nell’aggravare o migliorare una determinata condizione di salute.

Ovviamente, l’autrice non condanna a tutto tondo la classe medica ed i suoi metodi, ma osserva come questa, così come i pazienti, adottino degli automatismi che finiscono per peggiorare la condizione di salute, e negare all’individuo il ricorso al suo grande potere mentale e spirituale, i quali lo porterebbero più rapidamente ed efficacemente alla guarigione.

Nelle ultime pagine del testo, è anche presentato il risultato di un ulteriore esperimento, che ha dimostrato palesemente i benefici della meditazione per gli anziani. Le conclusioni dell’autrice sono che la meditazione, aumentando l’autocontrollo e l’armonia delle emozioni e dei pensieri, aiuta gli anziani a prendere meglio consapevolezza della loro condizione, e del modo in cui la società, generalmente, li etichetta e definisce, anche se a fin di bene. Grazie alla meditazione, ad esempio, gli anziani sono in grado di rifiutare, gentilmente e serenamente, alcuni aiuti fisici che gli vengono offerti, facendo ad esempio le scale da soli. Ciò, a sua volta, porta ad un maggiore esercizio fisico, quindi ad un migliore stato di salute fisica, e così via, in un circolo virtuoso.

Articolo di Alexander Pagano (autore de “La scienza della ricchezza“)

Fonte: Siamouniverso

Tratto da: fisicaquantistica

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