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Il glifosato attacca il sistema immunitario: ecco come invertire i suoi effetti

 InsanelyNews – Se hai avuto la sfortuna di ammalarti quest’inverno, c’è una buona probabilità che l’esperienza ti abbia lasciato alla ricerca di modi per migliorare il tuo sistema immunitario. Mentre mangiare cibi ricchi di vitamine e usare erbe come l’echinacea può fare la differenza, c’è un modo in cui puoi aiutare il tuo sistema immunitario che potresti aver trascurato: affrontare gli effetti del glifosato sul tuo sistema.

Il collegamento del glifosato al cancro giustamente riceve la maggiore attenzione, ma è anche importante tenere a mente che può minacciare le difese del corpo abbassando i livelli di glutatione . Questo è il miglior antiossidante del tuo corpo, e uno studio suggerisce anche che è così importante che la quantità di esso nelle tue cellule può predire la tua aspettativa di vita.

Sfortunatamente, il glifosato è stato scoperto come causa di “cambiamenti significativi” nelle cellule, riducendo il glutatione, riduce la loro capacità di proteggere da batteri e altri invasori. Se non stai già usando cibo biologico, il passaggio dovrebbe essere la tua prima linea d’azione. Anche se hai già fatto questo cambiamento molto tempo fa, non sei ancora fuori dal bosco; c’è semplicemente troppo glifosato nel nostro approvvigionamento alimentare e nell’ambiente per riuscire a evitare ogni traccia di esso. Inoltre, fattori come l’invecchiamento e lo stress possono anche esaurire il glutatione, quindi anche un po ‘di esposizione al glifosato, se combinato con altri fattori, può farvi mancare questo maestro antiossidante.

Per fortuna, i ricercatori hanno trovato modi in cui è possibile invertire i suoi effetti quando si tratta di esaurimento antiossidante. L’integrazione con le vitamine C ed E può aumentare i livelli di glutatione e un altro importante antiossidante, il superossido dismutasi, riducendo il danno causato dal glifosato. È inoltre possibile ottenere la vitamina C da alimenti come peperoni rossi, fragole e arance.

La vitamina C può proteggere dagli effetti di altre sostanze chimiche sintetiche. 

Ad esempio, uno studio ha mostrato che l’assunzione di vitamina C prima dell’esposizione a un insetticida neonicotinoide noto come topi protetti da imidacloprid dallo stress ossidativo che provoca. I ricercatori ritengono che abbia questo effetto riducendo l’ossidazione dei grassi e aumentando i sistemi di difesa antiossidante del fegato.

Puoi anche scegliere alimenti che sono noti per aiutare a ridurre lo stress ossidativo nel tuo corpo e aumentare i livelli di glutatione. Quelli ricchi di zolfo, come cipolle, aglio e uova, sono un buon punto di partenza. Puoi anche iniziare a mangiare più verdure crocifere come cavoli, cavolfiori, cavoli e cavoletti di Bruxelles.

Il glifosato influisce sul sistema immunitario in diversi modi

Si potrebbe già essere consapevoli che il glifosato è stato collegato al linfoma non Hodgkin, che è un cancro del sistema immunitario . In effetti, una recente analisi ha rilevato che aumenta il rischio di cancro del 41 percento, nonostante l’insistenza di Monsanto, azienda della Roundup, che ci rassicura sulla sua non-pericolosità. Migliaia di persone con questa condizione stanno facendo causa alla compagnia; un ex difensore ha ricevuto 289 milioni di dollari di danni da una giuria l’anno scorso, anche se questo è stato successivamente ridotto a circa $ 78 milioni dopo che Monsanto ha fatto appello.

Un altro modo in cui il glifosato può compromettere la tua immunità è distruggere i batteri benefici nel tuo intestino, come il Lactobacillus e il Bifidobacterium. Questi utili batteri aiutano il tuo corpo ad assorbire i nutrienti, a produrre vitamine e acidi grassi e a neutralizzare le tossine, oltre a dare una spinta al tuo sistema immunitario.

Se vuoi aiutare a ripristinare i buoni batteri intestinali del tuo corpo, un passo che puoi fare è mangiare cibi fermentati come yogurt, crauti, kefir o kimchi. Dovresti anche mangiare cibi ricchi di polifenoli, come cioccolato fondente e cacao, tè verde, mirtilli e vino rosso.

Probabilmente sei esposto a più glifosato di quanto pensi , non importa quali misure prendi per ridurre al minimo la tua esposizione, l’aiuto di probiotici e vitamina C dovranno essere una priorità assoluta.

 

FONTE

NaturalNews.com

NaturalHealth365.com

Edition.CNN.com

reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza: requisiti e informazioni

InsanelyNews – A partire dal 6 marzo è possibile presentare la richiesta per accedere al Reddito di Cittadinanza.

Il reddito di cittadinanza è un aiuto destinato a chi è momentaneamente in difficoltà per formarsi, trovare lavoro e tornare attivo nella società.

 

Chi ne ha diritto?

Possono richiederlo:
cittadini italiani, europei, lungo soggiornanti,
residenti in Italia da almeno dieci anni,
di cui gli ultimi due in modo continuativo.

Per accedere al Reddito di Cittadinanza è necessario avere alcuni requisiti

Per esempio:
Il tuo ISEE aggiornato
deve essere inferiore a 9.360 euro annui,
Il tuo patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa,
non deve superare i 30.000 euro
E il tuo patrimonio finanziario deve essere inferiore ai 6.000 euro.
Il limite cambia se il tuo nucleo familiare è numeroso
o se conta persone con disabilità.
Nessuno dei componenti familiari deve aver lasciato il lavoro
a seguito di dimissioni volontarie nei dodici mesi precedenti.
Sul sito del Reddito di Cittadinanza trovi tutti i requisiti di accesso.
Se accedi al Reddito di Cittadinanza,
il beneficio economico varierà in base al reddito,
alle spese per affitto o mutuo e alla composizione della tua famiglia.
Vediamo alcuni esempi.
Se vivi da solo
potrai ricevere fino a 780 euro al mese.
Se la tua famiglia è composta da due adulti
e due figli ancora minorenni, potrai ricevere fino a 1.180 euro,
o fino a 1.280 se uno dei due figli è maggiorenne.

 

Come si richiede

Puoi presentare la domanda
a partire dal 6 marzo
direttamente on line sul sito Redditodicittadinanza,
presso tutti gli Uffici Postali
oppure in un qualunque CAF.

Ricorda che per richiedere il Reddito di Cittadinanza dovrai avere un ISEE aggiornato da richiedere ai CAF oppure on line sul sito dell’INPS.

Inoltre, se vuoi presentare la domanda online
dovrai possedere l’Identità Digitale
attivando il Sistema Pubblico di Identità Digitale
presso uno degli Identity Provider accreditati.

Richiedi subito le tue credenziali SPID:
Vai sul sito dell’AGID e informati su come ottenerle.

Ti consigliamo, pertanto, di preparare tutta la documentazione
per essere pronto a cogliere questa opportunità.
Per tutte le richieste presentate l’INPS verificherà l’esistenza dei requisiti necessari.
Se la domanda sarà accettata, ti sarà comunicato, a fine aprile,
quando e in quale ufficio postale
potrai ritirare la carta del Reddito di Cittadinanza
sulla quale saranno via via caricate le varie mensilità.

Dopo l’accettazione, sarai contattato dai Centri per l’Impiego o dal Comune
per avviare la tua formazione e l’inserimento lavorativo
o un programma di inclusione attiva.

Ricorda che hai tempo fino al 31 marzo
per presentare la domanda per maturare il contributo già dal mese di aprile.

Reddito di cittadinanza.
Una rivoluzione per il mondo del lavoro.

nervovago

Nervo Vago: funzioni, disfunzioni, l’efficacia dell’ostepatia

InsanelyNews – Si chiama Nervo Vago (dal latino vagus, vagabondo, errante) per il suo lungo e intricato percorso all’interno del corpo umano. Vaga iniziando il suo cammino dal midollo allungato e portandosi, tramite il foro giugulare, fin verso il torace e l’addome.

Viene chiamato anche Nervo X (ovvero 10 secondo il sistema di numerazione romano) perché rappresenta la decima delle dodici paia di nervi del cranio che hanno origine dal tronco encefalico. In effetti, più che di Nervo Vago, si dovrebbe parlare di nervi vaghi: sono due, destro e sinistro, i più lunghi e ramificati tra i nervi encefalici e tra i più importanti.

Un secondo sinonimo è Nervo pneumogastrico, riferito a due importanti innervazioni di questo nervo: quella dei polmoni e dello stomaco.

C’è tanto da dire al riguardo: caratteristiche, funzioni, percorso, sintomi e disturbi funzionali associati al Nervo Vago infiammato, alterato o compresso. La cura è complessa ma possibile nel campo dell’Osteopatia.

 

Nervo Vago: caratteristiche e funzioni

E’ il principale nervo parasimpatico, il maggiore tra i nervi viscerali (con fibre 4 volte più numerose di quelle efferenti). E’ misto nel senso che vanta una funzione sia motoria sia sensitiva.

Dalla scatola cranica passa attraverso il collo grazie al foro giugulare per, poi, giungere al torace dove ‘vaga’ per i visceri, passando per quasi tutti gli organi, specie quelli digestivi (esofago, stomaco, intestino, colon traverso) ma anche cuore, polmoni. Controlla tutta la muscolatura liscia, anche alcuni muscoli scheletrici (della laringe, i costrittori faringei).

 

 

Quali sono le sue principali funzioni?

 

Stimola la produzione di acido gastrico, regola i movimenti compiuti da stomaco e intestino in fase di digestione (peristalsi gastrointestinale). Controlla la frequenza cardiaca, la sudorazione, certi movimenti della bocca (muscoli del palato e della respirazione compresi), riceve sensazioni dall’orecchio esterno (in collegamento al nervo di Alderman.

Favorisce non solo la digestione ma anche le funzioni di relax (oltre che il rilassamento muscolare) attraverso l’input del Sistema Nervoso Parasimpatico.

Fa anche di più: stimola funzioni di recupero come quella del sistema immunitario, produce effetti antinfiammatori grazie alla produzione di acetilcolina. Informa il nostro cervello di tutto ciò che succede nei visceri: è lui che ci fa sentire il mal di pancia, ad esempio. E’ anche coinvolto nella trasmissione dello stimolo della fame o della sazietà ed è un vasodilatatore periferico.

Il Nervo Vago è l’unico che innerva organi toracici e addominali. Grazie alle sue fibre nervose innerva il condotto uditivo esterno, laringe, faringe, trachea, bronchi, polmoni, cuore, esofago, grossi vasi sanguigni, stomaco, milza, pancreas e intestino.

A sua volta, il Nervo X viene controllato dalla respirazione: ad esempio, un’eccessiva ventilazione o l’apnea possono incidere sul suo funzionamento.

Alcune sue funzioni sono state esplorate, altre sono ancora da scoprire.

 

 

Nervo Vago infiammato o alterato: i sintomi

Considerando la complessità delle sue funzioni, il Nervo Vago alterato, irritato, compresso, mal funzionante può essere responsabile di numerosi sintomi anche molto diversi tra loro:

Problemi di digestione (nausea, gonfiore intestinale o gastrico, acidità e bruciori di stomaco);
Stipsi cronica o diarrea;
Emicrania, dolore cervicale, collo rigido, mal di testa;
Stanchezza, sonno poco riposante;
Senso di svenimento, vertigini, sbandamento;
Abbassamento della pressione;
Tachicardia, extrasistole, battiti cardiaci irregolari o accelerati;
Mani e piedi freddi;
Senso di oppressione alla nuca e alle orbite perioculari (attorno agli occhi);
Infiammazioni di vario tipo;
Disturbi alla tiroide;
Sindrome di Ménière;
Senso di nodo alla gola, difficoltà di deglutizione;
Insonnia;
Eccessiva sudorazione o salivazione;
Insensibilità o formicolio (ad un solo lato) del cuoio capelluto;
Rossori in viso;
Crampi del cardias (bocca dello stomaco) e del piloro (che collega stomaco ed intestino tenue).

Principali disturbi funzionali associati al Nervo Vago

Fra i disturbi funzionali associati ad una disfunzione del Nervo Vago (non dovuti ad alterazioni organiche ma alla sensibilità e motilità viscerale), ritroviamo la sindrome gastro-cardiaca (o di Roemheld) che si manifesta con dolori al petto, tachicardia, senso di soffocamento dovuti all’eccesso di aria nello stomaco (bolla gastrica).

Il gonfiore allo stomaco spinge in alto e stira il diaframma che, a sua volta, sposta il cuore. Succede soprattutto dopo aver consumato pasti abbondanti a base di cibi grassi e la sintomatologia si risolve dopo qualche ora o dopo aver eruttato più volte.

La bolla gastrica potrebbe essere responsabile anche di esofagite, gastrite, calcolosi della colecisti, duodenite, ernia dello iato esofageo che, a loro volta, provocano aritmie, extrasistoli, tachicardia, fibrillazione atriale.

Se la funzionalità del Nervo Vago è compromessa a causa di un processo degenerativo articolare (ad esempio, artrosi cervicale), si scatena tutta una serie di sintomi che incidono sui principali organi del corpo e che sembrano non avere nulla a che fare con l’artrosi.

Cura Nervo Vago: lavoro complesso ma possibile per l’Osteopata

Un valido aiuto nella cura del Nervo Vago infiammato, compresso o alterato arriva dall’Osteopatia, una tecnica diagnostica e terapeutica che interviene attraverso la manipolazione viscerale, fasciale, strutturale per migliorare il benessere dell’organismo. Agisce per ripristinare equilibrio ed armonia su tutto il corpo, non soltanto su determinate parti e lo dimostra, in particolare, intervenendo sulla disfunzione di questo nervo.

La terapia tradizionale dei sintomi è generalmente complessa perché deve vedersela non con una specifica patologia ma con una reazione del sistema nervoso autonomo parasimpatico legato al Nervo Vago il quale non fa altro che collegare il sistema nervoso centrale alle funzioni vitali periferiche (automatiche). Sapete, ormai, quanti organi e strutture controlla questo nervo (sfera viscerale, ritmo cardiaco e respiratorio, rilassamento, stato di sonno o di veglia, ecc.). Se funziona male si vanno a creare squilibri di tutte queste vitali attività.

La terapia farmacologica tenta di limitare o sollecitare l’attività del sistema nervoso parasimpatico per controllare i sintomi (tachicardia, ansia, crisi respiratorie, vertigini, ecc.) ma non riesce ad intervenire sulle cause.

L’Osteopatia si occupa di risolvere questi problemi se sono di natura funzionale attraverso la manipolazione di strutture collegate al decorso del nervo.

Disfunzioni del Nervo Vago: i trattamenti osteopatici
L’Osteopatia ha il grande dono di scovare la causa primaria di un disturbo o patologia e di trattarla per stimolare l’organismo verso un naturale processo di auto-guarigione e riequilibrio.

L’Osteopata lavora sulle strutture toccate dal nervo. In che modo?

Ripristina le sue funzioni sbloccando gli impulsi diretti che arrivano agli organi bersaglio attraverso di esso. Per ripristinare una corretta digestione, ad esempio, potrebbero bastare determinate pressioni o trazioni sui muscoli della nuca o del collo.

Risultano utili anche le manovre articolari in corrispondenza delle prime due vertebre cervicali: questo tipo di manipolazione serve a creare maggiore mobilità sotto la clavicola e sopra la prima costa (due aree attraversate dal nervo).

Può agire anche sulla gabbia toracica, curare in modo efficace i dolori alle ossa, articolazioni e visceri (anche di natura nervosa) concentrandosi sul sistema cranio-sacrale.

Tratta manualmente le vertebre cervicali e dorsali per migliorare la funzione cardiaca e polmonare, la pressione arteriosa.

Per il trattamento del Nervo Vago, l’Osteopata segue questo programma, nell’ordine:

Libera il tentorio del cervelletto;
Prosegue liberando il foro giugulare;
Sblocca la guaina vascolo-nervosa del collo;
Distende lo SCOM (sternosleidooccipitomastoideo), il muscolo deputato ai movimenti di rotazione, torsione e inclinazione del capo;
Distende il muscolo omoioideo del collo.
Oltre alle manipolazioni, l’Osteopata vi consiglierà anche una giusta alimentazione, uno stile di vita corretto e ginnastica posturale per sbarazzarvi delle costrizioni.

 

 

Fonte

siria assad

Siria – Fisk: ‘La guerra sta finendo e Assad sembra essere il vincitore’

(InsanelyNews) “Ciò che è sempre stato impensabile in Occidente sta avvenendo in Siria : le forze di Bashar al-Assad sembra che stiano vincendo la guerra”, ha scritto, ieri, Robert Fisk, noto reporter di guerra e  corrispondente del quotidiano britannico ‘The Independent’.

E non è solo che “sembra”, dice il giornalista, che racconta come l’esercito siriano stia liberando una per una tutte le aree ancora occupate dai terroristi.

Al momento, l’esercito siriano e i suoi alleati sono riusciti a rompere l’assedio imposto a Deir Ezzor da tre anni. Il generale Sohail Hassan, conosciuto come “la Tigre” (“l’ufficiale preferito del paese”) si è avvicinato al complesso della 137esima Brigata dell’esercito siriano a Deir al-Zur, mentre Mohamad Jadur, suo comandante, preparava le sue forze per liberare la base aerea della città.

Le vittorie ripetute dell’esercito siriano significano che è oggi uno dei più esperti sul campo di battaglia della regione: i suoi soldati hanno combattuto per la loro vita e ora hanno ricevuto la formazione in coordinamento delle truppe e nell’uso di informazioni da un unico centro di comando, ha spiegato Fisk.

In questo contesto, il corrispondente ricorda il fallimento dei bombardamenti statunitensi che hanno ucciso più di 60 soldati siriani nei pressi della base aerea che sarà liberata dal generale Jadur. I siriani, secondo il giornalista, non hanno mai creduto che fosse un “errore”, come dicono gli statunitensi.

Gli inglesi, osserva Fisk, già sembrano aver ricevuto il messaggio. La settimana scorsa, hanno rimosso i loro istruttori militari, che hanno cercato di addestrare “70.000 ribelli” per  il rovesciamento del governo di Al-Asad.

E che dire di Israele? Chiede il giornalista. Il regime di occupazione della Palestina ha veramente creduto alla fine di Assad, andando persino  a bombardare le proprie truppe per porre fine ai siriani e ai suoi alleati, mentre finanzia e dà assistenza medica agli estremisti in Siria.

Chiaramente il regime di Tel Aviv – come l’ex Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, l’attuale Presidente Donald Trump, l’ex primo ministro britannico David Cameron, il primo ministro Theresa May e altri membri delle elite politiche occidentali – non ha mai immaginato che Assad avrebbe potuto vincere e che un potente esercito iracheno sarebbe potuto emergere dai detriti di Mosul, ha sottolineato Fisk.

Così “gli israeliani, abituati a chiedere aiuto da Washington, dovranno rivolgersi al [presidente russo Vladimir] Putin per uscire dal conflitto in cui si sono messi”, ha detto Fisk, avvertendo tutti i politici israeliani che parlavano apertamente di rovesciarlo o anche assassinarlo, che Assad non va da nessuna parte.

 

tratto da lantidiplomatico

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L’ acqua è qualcosa di cosciente: esperimenti di Masaru Emoto

(InsanelyNewsItalia) L’ acqua, l’ elemento fondamentale per la vita di ogni essere vivente della Terra, e’ in grado di percepire una vibrazione?

Sembra proprio che, appunto, l’ acqua, abbia questa straordinaria proprieta’ di trasformarsi di adattarsi a qualsiasi ambiente e situazione cambiando in mille forme.

Masaru Emoto, famoso per i suoi studi sui cristalli d’acqua e le sue relative proprietà, la quale rivelerebbe la capacità di reagire a degli stimoli psichici derivanti dall’ambiente.

Anche in passato, antichi uomini di conoscenza, sciamani e sacerdoti, che erano volti allo studio delle forze della natura e dell’universo, erano perfettamente consapevoli di queste particolari dinamiche legate alle energie sottili presenti in natura, e riguardo al fatto che l’ acqua, nella sua composizione e in termini energetici, può esserre influenzata dall’esterno.

Una preghiera, un mantra, e delle emozioni, sono in grado di influenzare l’ acqua. E’ nota infatti, ”l’acqua benedetta”. Il canto armoniacale è in grado di riequilibrare i Chakra del corpo, che come sappiamo è composto del 70% d’acqua

 

Fonte: videoscottanti

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